Ultimo aggiornamento: luglio 2026.

Questa guida viene aggiornata periodicamente in base alla mia esperienza diretta come driver auto professionista. Se ADO introdurrà nuovi modelli o aggiornerà il codice sconto, troverai sempre le informazioni più recenti in questa pagina.


La bici pieghevole che uso ogni giorno come driver: la mia esperienza dopo migliaia di chilometri

Quando si pensa al lavoro del driver auto, quasi tutti immaginano una persona che passa la giornata al volante.

La realtà è molto diversa.

Una parte importante della mia giornata non la trascorro guidando un’auto, ma pedalando. Tra una consegna e l’altra mi sposto continuamente in bicicletta per raggiungere stazioni ferroviarie, concessionarie, depositi, parcheggi o semplicemente per riuscire a incastrare più servizi nella stessa giornata.

Con il tempo ho capito che, se si vuole fare questo lavoro in maniera professionale, la bicicletta non è un accessorio: è uno dei principali strumenti di lavoro.

Molti dei racconti pubblicati su Vita da Driver parlano proprio di questo. Ad esempio nella giornata Quattro furgoni, due ore di bici e una giornata salvata dall’organizzazione, oppure in Da Gravellona Toce a Perugia: come sfruttare treni e bici per accettare servizi difficili, la bici è stata determinante per riuscire a rispettare gli orari e completare tutti i trasferimenti.

Se invece ancora non conosci questo lavoro, ti consiglio prima di leggere Come funziona davvero il lavoro da driver auto, così capirai meglio perché una bici può fare la differenza.


Perché un driver ha bisogno di una bici?

Chi inizia questo lavoro pensa che bastino patente, smartphone e tanta voglia di guidare.

In realtà ci si accorge presto che il vero lavoro consiste soprattutto nell’organizzare gli spostamenti.

Ogni giornata è fatta di continui passaggi tra:

  • stazioni ferroviarie;
  • concessionarie;
  • depositi;
  • centri logistici;
  • parcheggi;
  • punti di consegna.

Molto spesso questi luoghi distano uno, due o anche cinque chilometri dalla stazione più vicina.

Farli a piedi significa perdere tempo prezioso.

Usare taxi o autobus spesso non è pratico.

La bici, invece, permette di essere completamente autonomi.

Ed è proprio questa autonomia che spesso consente di accettare un servizio in più durante la giornata.

Con gli anni ho capito una cosa molto semplice:

una buona bicicletta non è una spesa, ma uno degli investimenti che si ripagano più velocemente in questo lavoro.

Perché?

Perché ti permette di perdere meno tempo, arrivare più rilassato, affrontare meglio gli imprevisti e, molto spesso, riuscire a incastrare servizi che altrimenti dovresti rifiutare.


La parte più bella del lavoro? Per me è proprio pedalare.

Può sembrare strano, ma dopo centinaia di giornate da driver ho capito che uno dei momenti che preferisco non è quando guido un’auto.

È quando scendo dal treno, apro la bici e percorro qualche chilometro verso la concessionaria.

Soprattutto in primavera e in autunno è uno dei momenti più piacevoli della giornata.

Ti permette di staccare qualche minuto dal traffico, di organizzare mentalmente i servizi successivi e di arrivare già pronto alla consegna.

Per questo motivo ho deciso di investire in una bicicletta di qualità.

E dopo averne provate diverse, oggi utilizzo praticamente ogni giorno la ADO Air 20 Pro.


🚲 La bici che utilizzo ogni giorno

Attualmente utilizzo una ADO Air 20 Pro, una bici elettrica pieghevole che considero uno dei migliori investimenti che abbia fatto da quando lavoro come driver.

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ADO Air 20 Pro

Codice sconto ADO: AFF50 (50 € di sconto).

I codici promozionali vengono aggiornati periodicamente. In questa guida manterrò sempre pubblicato quello più recente.


Perché ho cambiato bici dopo aver iniziato questo lavoro

Quando ho iniziato a lavorare come driver non avevo una bici particolarmente costosa.

Come fanno in molti, avevo scelto un modello più economico pensando che, in fondo, dovesse semplicemente portarmi dalla stazione alla concessionaria.

Dopo poche settimane mi sono reso conto che avevo completamente sottovalutato il ruolo della bicicletta in questo lavoro.

Un driver non pedala cinque minuti ogni tanto.

Ci sono giornate in cui si percorrono decine di chilometri, si apre e si richiude la bici moltissime volte, la si carica continuamente nel bagagliaio delle auto, la si trascina nelle stazioni, la si solleva sulle scale e la si utilizza con qualsiasi condizione meteo.

In pratica, viene utilizzata molto più intensamente di quanto accada a chi usa una bici solo per il tempo libero.

Dopo diversi mesi di utilizzo ho capito una cosa molto semplice:

se vuoi fare questo lavoro in maniera professionale, una buona bici non è un lusso ma uno strumento di lavoro.

È stato in quel momento che ho deciso di fare un investimento e passare alla ADO Air 20 Pro.


Perché ho scelto proprio la ADO Air 20 Pro

Prima dell’acquisto ho valutato parecchi modelli.

Cercavo una bici che avesse alcune caratteristiche per me indispensabili:

  • facile da piegare;
  • affidabile nell’uso quotidiano;
  • silenziosa;
  • con poca manutenzione;
  • comoda da trasportare sui treni;
  • abbastanza potente da affrontare senza problemi anche le salite;
  • adatta a essere caricata continuamente nel bagagliaio delle auto.

Dopo aver confrontato numerosi modelli, la mia scelta è ricaduta sulla ADO Air 20 Pro.

Non perché fosse la più economica, ma perché era quella che, nel complesso, rispondeva meglio alle esigenze di chi utilizza la bici praticamente tutti i giorni per lavorare.

Oggi, guardandomi indietro, rifarei la stessa scelta senza alcun dubbio.


Le caratteristiche che fanno davvero la differenza

Molte recensioni si limitano a riportare la scheda tecnica.

Io preferisco raccontare cosa cambia davvero durante una giornata di lavoro.

Il cambio automatico

Può sembrare un dettaglio, ma quando durante una giornata fai decine di partenze tra semafori, attraversamenti, piste ciclabili e salite, il cambio automatico è una comodità incredibile.

Non devi mai pensare a cambiare rapporto.

La bici fa tutto da sola e puoi concentrarti esclusivamente sul traffico e sul percorso.

La trasmissione a cinghia in carbonio

Questa è probabilmente la caratteristica che più ho imparato ad apprezzare con il tempo.

Abituato alle classiche catene, ero costretto a pulirle e lubrificarle periodicamente.

Con la cinghia in carbonio questo problema praticamente scompare.

Non c’è grasso.

Non sporca pantaloni o mani.

Non richiede la manutenzione tipica di una trasmissione tradizionale.

Per chi continua a mettere e togliere la bici dal bagagliaio delle auto è un vantaggio enorme.

Silenziosità

È difficile rendersi conto della differenza finché non la si prova.

La bici è incredibilmente silenziosa.

Quando pedali senti quasi soltanto il rumore delle gomme sull’asfalto.

Può sembrare un dettaglio, ma dopo ore di utilizzo rende l’esperienza molto più piacevole.

La coppia del motore

La bici è perfettamente a norma, quindi l’assistenza arriva fino a 25 km/h come previsto dalla normativa.

Quello che fa davvero la differenza non è la velocità massima, ma la coppia del motore.

Anche nelle salite o quando riparti da fermo con lo zaino pieno, l’assistenza è sempre pronta e rende la pedalata molto naturale.

La mia opinione dopo l’utilizzo quotidiano

Se oggi dovessi ricominciare da zero il lavoro del driver, ricomprerei questa bici senza pensarci due volte.

Non perché sia perfetta, ma perché nel mio modo di lavorare ha dimostrato di essere affidabile, piacevole da usare e capace di farmi risparmiare tempo praticamente ogni giorno.


Le modifiche che ho fatto alla mia ADO Air 20 Pro (e che rifarei subito)

Anche se la ADO Air 20 Pro mi è piaciuta fin dal primo utilizzo, con il passare dei mesi ho apportato alcune modifiche per adattarla ancora meglio al mio lavoro.

Non si tratta di interventi indispensabili per tutti, ma di miglioramenti che, nel mio caso, hanno reso la bici ancora più pratica, affidabile e adatta all’uso quotidiano.

Se la utilizzi solo nel tempo libero probabilmente puoi fare a meno di molte di queste modifiche. Se invece, come me, la usi quasi ogni giorno per lavoro, credo possano fare davvero la differenza.


1. Ho sostituito i pedali

La prima modifica che ho fatto è stata sostituire i pedali originali.

Non perché funzionassero male, ma perché nel mio utilizzo quotidiano li ho trovati troppo delicati.

I pedali originali si piegano semplicemente premendoli lateralmente. È un sistema pratico, ma con il passare del tempo tendono a usurarsi.

Prima iniziano ad avere un leggero gioco durante la pedalata, poi possono arrivare a rompersi. Mi è successo più di una volta, su due biciclette diverse, e ritrovarsi nel bel mezzo di una giornata di lavoro con un pedale spaccato non è certo piacevole.

Per questo motivo ho deciso di sostituirli con un modello pieghevole dotato di un sistema di blocco.

In questo caso il pedale si può piegare soltanto tirando una piccola leva integrata. Finché non si aziona volontariamente quella leva, il pedale rimane completamente bloccato, proprio come un normale pedale tradizionale.

Il risultato è una maggiore robustezza, nessun gioco durante la pedalata e una sensazione di solidità decisamente superiore.

Pedali che utilizzo:
Pedali pieghevoli con sistema di blocco


2. Copertone posteriore più resistente

La ruota posteriore è quella che, inevitabilmente, lavora di più.

Tra il peso del ciclista, lo zaino e l’utilizzo quotidiano, è quella maggiormente soggetta a usura.

Dopo un po’ di tempo ho quindi deciso di montare un copertone più robusto, pensato per offrire una maggiore resistenza alle forature e una durata superiore.

Da allora mi sento molto più tranquillo, soprattutto quando affronto lunghi trasferimenti lontano da casa.

Copertone che utilizzo:
Copertone rinforzato


3. Camera d’aria più spessa

Insieme al copertone ho deciso di sostituire anche la camera d’aria con un modello leggermente più spesso.

È un piccolo accorgimento che, secondo la mia esperienza, aiuta ad aumentare l’affidabilità della bici.

Naturalmente nessuna camera d’aria può eliminare completamente il rischio di forature, ma quando lavori ogni giorno preferisci ridurre al minimo le possibilità di rimanere fermo.

Camera d’aria:
Camera d’aria rinforzata


4. Controllo spesso la pressione delle gomme

Questa non è una modifica, ma è probabilmente l’abitudine che consiglio di più.

Le gomme leggermente sgonfie aumentano lo sforzo, riducono l’autonomia della batteria e rendono la bici meno piacevole da guidare.

Io controllo regolarmente la pressione e cerco di mantenerla sempre entro i valori consigliati.

Sono pochi minuti di lavoro che, nel tempo, fanno davvero la differenza.


5. Un portatelefono è praticamente indispensabile

Durante una giornata da driver utilizzo continuamente il navigatore.

Ogni servizio porta in una città diversa e spesso bisogna raggiungere concessionarie, depositi o parcheggi che non si conoscono.

Avere il telefono fissato al manubrio è molto più pratico e sicuro rispetto a tenerlo in tasca e fermarsi continuamente per controllare il percorso.

Dopo averne provati diversi, questo è quello che utilizzo abitualmente.

Portatelefono:
Supporto smartphone per bici


6. Protezioni in silicone sulle leve dei freni

Questa è probabilmente la modifica meno conosciuta, ma una delle più intelligenti per chi fa il mio lavoro.

Quando carico e scarico la bici dal bagagliaio delle auto dei clienti, le leve dei freni sono una delle parti che possono accidentalmente toccare la carrozzeria.

Per evitare qualsiasi rischio ho applicato delle piccole protezioni in silicone.

Costano pochissimo ma aiutano a lavorare con molta più tranquillità.


7. Un caricatore sempre nello zaino

La batteria della ADO Air 20 Pro mi permette tranquillamente di affrontare una normale giornata di lavoro.

Nonostante questo, porto sempre con me il caricabatterie.

Mi capita spesso di approfittare dei viaggi in treno o delle pause tra un servizio e l’altro per ricaricare qualche punto percentuale.

È un’abitudine che mi permette di affrontare con serenità anche le giornate più lunghe.


La modifica che consiglio per prima

Se dovessi scegliere un solo intervento da fare dopo l’acquisto della bici, probabilmente inizierei dai pedali.

È la modifica che ho percepito maggiormente nell’utilizzo quotidiano e che continua a darmi soddisfazione ancora oggi.


Cosa porto sempre con me quando lavoro

Negli anni ho imparato che una giornata da driver può cambiare completamente nel giro di pochi minuti.

Può capitare che un treno venga soppresso, che un servizio venga modificato mentre sei già in viaggio o che tu riesca ad accettare un trasferimento aggiuntivo all’ultimo momento.

Per questo motivo cerco sempre di partire preparato.

Nello zaino porto tutto quello che mi permette di affrontare la giornata senza dover cercare un negozio o perdere tempo inutilmente.

Molti degli oggetti che utilizzo li ho descritti anche nell’articolo Cosa porto sempre con me come driver, ma quelli che riguardano direttamente la bici meritano un approfondimento.


Power bank per aumentare l’autonomia della bici

Uno degli accessori che considero più interessanti non serve per ricaricare il telefono, ma direttamente la bicicletta.

Utilizzo infatti un power bank esterno progettato appositamente per la ADO Air 20 Pro, con la forma di una normale borraccia.

Si monta sul telaio della bici e funziona come una batteria supplementare, aumentando sensibilmente l’autonomia complessiva.

Durante le giornate più impegnative è un aiuto davvero prezioso, perché permette di prolungare l’autonomia di circa una volta e mezza rispetto alla sola batteria originale.

Tradotto nell’utilizzo reale significa poter affrontare diverse ore in più di spostamenti senza la preoccupazione di dover cercare una presa di corrente.

Per chi utilizza la bici occasionalmente probabilmente non è un accessorio indispensabile. Per chi invece la usa ogni giorno per lavoro, come nel mio caso, offre una tranquillità in più nelle giornate più lunghe.

Power bank che utilizzo:

Power bank esterno per ADO Air 20 Pro


Lo zaino deve essere organizzato

Con il tempo ho imparato a sistemare sempre gli oggetti nello stesso modo.

Può sembrare un dettaglio, ma quando apri lo zaino decine di volte al giorno sapere immediatamente dove si trova ogni cosa fa risparmiare tempo.

Nel mio zaino trovano posto:

  • caricabatterie della bici;
  • power bank;
  • cavi di ricarica;
  • documenti;
  • borraccia;
  • piccoli attrezzi di emergenza;
  • eventuali indumenti impermeabili.

Non significa portarsi dietro mezzo negozio di ciclismo.

Significa semplicemente essere pronti a gestire gli imprevisti senza perdere tempo.


Carico la bici in auto praticamente ogni giorno

Una delle domande che mi viene fatta più spesso riguarda il trasporto della bici.

La risposta è semplice: praticamente ogni giorno la apro, la chiudo e la carico nel bagagliaio di una delle auto che devo trasferire.

È proprio questo uno dei motivi per cui ho scelto una pieghevole.

Quando è chiusa occupa poco spazio e, nella maggior parte dei casi, entra senza particolari difficoltà.

Naturalmente bisogna fare attenzione.

Le auto che trasporto sono spesso nuove oppure appena immatricolate, quindi cerco sempre di proteggerne gli interni e di evitare qualsiasi contatto con la carrozzeria.


Ogni minuto risparmiato può fare la differenza

Una delle cose che ho imparato facendo questo lavoro è che non basta guidare bene.

Bisogna anche organizzare perfettamente tutti gli spostamenti.

Una bici che si apre rapidamente, che non richiede continue regolazioni e che è sempre pronta all’uso permette di recuperare minuti preziosi durante tutta la giornata.

Presi singolarmente sembrano dettagli.

Alla fine della giornata, però, quei minuti possono trasformarsi in un servizio in più oppure nella possibilità di prendere il treno precedente.

Nel lavoro del driver il tempo è una delle risorse più preziose. Tutto ciò che permette di risparmiarne diventa un investimento.


Vale davvero la pena spendere di più per una bici di qualità?

Secondo la mia esperienza, sì.

Quando ho iniziato ero convinto che una bici economica fosse sufficiente.

Dopo aver lavorato per mesi ho cambiato completamente idea.

Una bici affidabile significa meno problemi, meno manutenzione, maggiore comfort e più serenità durante tutta la giornata.

Naturalmente non è necessario acquistare subito il modello più costoso disponibile.

Però, se pensi di svolgere questo lavoro con continuità, credo che investire in una buona bici sia una delle decisioni che ripaga più velocemente.

Il mio consiglio

Se stai iniziando questo lavoro, puoi partire anche con una bici più semplice.

Se invece hai già capito che quello del driver è un’attività che vuoi portare avanti nel tempo, prenderei in considerazione fin da subito una bici affidabile come la ADO Air 20 Pro.

Probabilmente spenderai qualcosa in più all’inizio, ma difficilmente sentirai il bisogno di cambiarla dopo pochi mesi.


Domande frequenti sulla ADO Air 20 Pro e sull’utilizzo come driver

Da quando ho iniziato a raccontare la mia esperienza su Vita da Driver, diversi lettori mi hanno scritto per chiedermi informazioni sulla bici che utilizzo. Ho raccolto qui le domande che ricevo più spesso.


La ADO Air 20 Pro è adatta al lavoro del driver?

Secondo la mia esperienza sì.

È una bici che utilizzo praticamente ogni giorno per spostarmi tra stazioni, concessionarie e parcheggi. Si apre e si richiude rapidamente, richiede poca manutenzione e mi permette di affrontare con tranquillità anche giornate molto impegnative.


Quanta autonomia ha davvero?

L’autonomia dipende da molti fattori: peso del ciclista, livello di assistenza, vento, temperatura e tipo di percorso.

Personalmente preferisco non parlare di chilometri, perché ogni utilizzo è diverso.

Posso però dire che, durante il mio lavoro, riesco normalmente a coprire una giornata senza problemi.

Quando prevedo trasferimenti particolarmente lunghi porto comunque con me il caricabatterie e approfitto delle soste o dei viaggi in treno per ricaricare la batteria.


È pesante da trasportare?

Rispetto a una normale bici pieghevole non elettrica pesa inevitabilmente di più.

Detto questo, la trasporto regolarmente su treni, scale e bagagliai senza particolari difficoltà.

Dopo qualche giorno ci si abitua rapidamente ai movimenti necessari per piegarla, sollevarla e riporla.


Entra nel bagagliaio delle auto?

Nella maggior parte dei casi sì.

Io la carico praticamente ogni giorno nelle auto che devo trasferire.

Naturalmente lo spazio disponibile cambia da modello a modello, ma nella mia esperienza raramente ho avuto problemi.

L’importante è piegarla correttamente e fare sempre attenzione a non danneggiare gli interni dell’auto.


Si può trasportare facilmente in treno?

Sì, ed è proprio uno dei motivi per cui ho scelto una bici pieghevole.

Nel mio lavoro utilizzo spesso i treni regionali per spostarmi tra una consegna e l’altra e poter richiudere rapidamente la bici è una comodità enorme.


Serve molta manutenzione?

Una delle caratteristiche che apprezzo maggiormente è proprio la ridotta manutenzione.

La trasmissione a cinghia elimina molte delle operazioni tipiche delle biciclette con catena.

Io mi limito principalmente a controllare periodicamente:

  • pressione delle gomme;
  • stato dei freni;
  • serraggio delle principali viti;
  • pulizia generale della bici.

Per il resto non richiede attenzioni particolari.


La ricomprerei oggi?

Assolutamente sì.

Se oggi dovessi ricominciare il lavoro del driver da zero, sceglierei ancora la ADO Air 20 Pro.

In questi mesi mi ha dimostrato di essere affidabile, piacevole da utilizzare e perfettamente adatta al tipo di lavoro che svolgo.

Naturalmente esistono anche altri modelli validi, ma questa è la bici con cui ho maturato un’esperienza diretta e che posso consigliare senza esitazioni.


La mia valutazione finale

Non considero questa bici semplicemente un mezzo di trasporto.

Per me è diventata uno strumento di lavoro che utilizzo praticamente ogni giorno.

Mi permette di organizzare meglio gli spostamenti, recuperare tempo tra un servizio e l’altro e affrontare con maggiore serenità giornate che, senza una bici affidabile, sarebbero decisamente più complicate.

Per questo motivo continuo a consigliarla a chi vuole svolgere seriamente il lavoro del driver.

👉 Link ufficiale:
ADO Air 20 Pro

🎁 Codice sconto ADO: AFF50 (50 € di sconto).

I codici promozionali vengono aggiornati periodicamente. Se il codice presente in questa guida non dovesse più essere valido, lo sostituirò con quello più recente non appena sarà disponibile.


Trasparenza

Alcuni dei link presenti in questa guida sono link affiliati. Questo significa che, se deciderai di acquistare un prodotto passando attraverso uno di essi, potrei ricevere una piccola commissione senza alcun costo aggiuntivo per te.

Consiglio esclusivamente prodotti che utilizzo personalmente oppure che ho acquistato e provato durante il mio lavoro come driver.

Se vuoi vedere come utilizzo realmente questa bici durante le mie giornate, puoi leggere anche alcuni dei miei diari:


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