Chi sono

Un lavoro digitale, troppe ore fermo… e la ricerca di un modo diverso per muoversi davvero.

Ogni giornata è diversa.
Nessuna va come previsto.

Chi c’è dietro Vita da Driver

Non è nato come un lavoro.
È nato per muovermi davvero.

Sono un libero professionista nel mondo digitale.
Un lavoro che mi ha dato nel tempo una buona autonomia, ma anche una controparte poco visibile: tante ore davanti al computer e poco movimento reale.

A un certo punto mi sono reso conto che “staccare” andando in palestra o facendo attività nel tempo libero non mi bastava. Cercavo qualcosa di diverso: un modo per muovermi davvero, ma con uno scopo.

Quasi per caso ho scoperto il lavoro di driver.
All’inizio è stato un esperimento, più per curiosità che per altro. Il primo servizio l’ho fatto tra autobus e tratti a piedi, con tempi lunghi e poca efficienza. Però mi è bastato per capire che c’era qualcosa di interessante.

Da lì è partita un’evoluzione naturale.

Ho iniziato a organizzarmi meglio, a ottimizzare gli spostamenti e a inserire sempre più servizi nelle giornate. La bicicletta è diventata uno strumento centrale, non per “fare meno fatica”, ma per muovermi in modo rapido, flessibile e indipendente. Nel tempo ho migliorato anche l’attrezzatura, fino ad avere più soluzioni disponibili per gestire imprevisti e continuità operativa.

Quello che per molti è un lavoro lineare, per me è diventato una questione di incastri.
Ottimizzare percorsi, combinare auto, treni e bici, gestire tempi stretti e adattarsi agli imprevisti: è qui che nasce il vero interesse.

Capita spesso che le giornate siano costruite su più servizi consecutivi, con margini ridotti e decisioni da prendere al volo. Non sempre tutto va come previsto, ma proprio lì si vede quanto conta l’organizzazione.

Nel frattempo continuo a portare avanti anche altri progetti legati al digitale e alla mobilità, oltre all’organizzazione di attività ed eventi. Tutte esperienze che, in modi diversi, si intrecciano e si influenzano a vicenda.


Perché questo sito

Questo progetto nasce per raccontare queste giornate.

Non solo il lavoro in sé, ma tutto quello che c’è intorno:
gli incastri, gli imprevisti, le scelte fatte al momento giusto (o sbagliato), e quelle situazioni che sulla carta sembrano impossibili ma che, in qualche modo, trovano una soluzione.

Può essere una lettura curiosa per chi non conosce questo mondo,
oppure uno spunto per chi lo sta già vivendo o ci sta pensando.

In ogni caso, sono storie reali.
Senza filtri, ma con un po’ di organizzazione dietro.

 

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Non tutte le giornate vanno come previsto

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