Servizi della giornata:

  • BMW Serie 3 Touring da Castel Maggiore (BO) a Roma
  • Iveco Daily da Parma a Ferrara

La giornata doveva essere una di quelle semplici e lineari.

Il servizio principale prevedeva il trasferimento di una BMW Serie 3 Touring dalla zona di Castel Maggiore, vicino a Bologna, fino a Roma.

Partendo presto sarei arrivato prima della pausa pranzo, visto che l’officina di destinazione chiudeva a mezzogiorno e riapriva alle 14:30.

Il programma sembrava perfetto: consegna dell’auto, pochi minuti di bici fino alla stazione, treno urbano per Roma Tiburtina, coincidenza con Italo per Reggio Emilia e rientro a casa nel pomeriggio.

Una di quelle giornate che, almeno sulla carta, non dovrebbero riservare sorprese.

Il servizio extra proposto da Simone

Il giorno prima però entra in scena Simone.

Mi propone un servizio Modena–Sassuolo andata e ritorno da incastrare prima della partenza per Roma.

La mia prima risposta è stata negativa. Avevo già una lunga tratta da fare e non volevo rischiare.

Poi ho rifatto i conti.

Passando da Modena verso Bologna avrei potuto svolgere il servizio senza particolari problemi, aggiungendo circa 50 euro alla giornata e arrivando comunque a Roma nel primo pomeriggio.

Così ho cambiato idea e gli ho detto di procedere.

Simone ha subito inviato la richiesta a Carvoilà per il passaggio del servizio, mentre io ho scritto anche su WhatsApp per velocizzare la pratica, perché nel caso avrei dovuto modificare i biglietti del treno.

La risposta è arrivata quasi immediatamente.

Secondo l’operativo non era opportuno aggiungere quel lavoro alla giornata. Il rischio, a loro avviso, era che eventuali attese presso il Car Clinic facessero slittare troppo il programma e compromettessero l’arrivo a Roma.

Ho provato a spiegare che i tempi tornavano comunque e che sarei arrivato nella capitale intorno alle 14:30, ma la decisione era già stata presa.

Meglio lasciare il servizio disponibile sulla piattaforma affinché potesse essere assegnato a un altro driver.

Tra le righe il messaggio sembrava piuttosto chiaro: chi lavora già molto può lasciare spazio anche a chi ha meno occasioni.

A quel punto abbiamo lasciato perdere.

Un altro incastro cambia la logistica

Poco dopo compare però un altro servizio interessante: Parma → Ferrara nel tardo pomeriggio.

Quello invece riesco a prenderlo.

La novità modifica completamente l’organizzazione della giornata.

Inizialmente avevamo pensato di lasciare la nostra EV6 vicino alla stazione di Reggio Emilia la sera precedente e recuperarla il giorno successivo.

Con il nuovo servizio però l’auto sarebbe rimasta parcheggiata fuori casa per due notti consecutive, prima a Reggio Emilia e poi nei pressi del punto di presa del furgone a Parma.

Meglio evitare.

Così abbiamo escogitato un piano diverso.

Mia moglie quel giorno lavorava a Mancasale e sarebbe uscita mezz’ora prima. Mi ha accompagnato direttamente a Parma, io ho preso il furgone e lei è rientrata a casa con la nostra auto.

Una soluzione semplice che ci ha evitato di lasciare la macchina parcheggiata in luoghi diversi per due giorni consecutivi.

È una delle tante situazioni che dimostrano quanto, in questo lavoro, la logistica personale conti quasi quanto i servizi stessi. Ne avevo parlato anche in Cosa porto sempre con me come driver (e cosa mi ha salvato più volte).

Verso Roma senza problemi

La prima parte della giornata fila via liscia.

Raggiungo Roma praticamente nei tempi previsti e consegno la BMW poco prima della pausa pranzo.

Da lì riparto con la bici pieghevole verso la stazione di Villa Bonelli, da dove avrei preso il treno urbano diretto a Roma Tiburtina.

Sembrava tutto sotto controllo.

Il treno perso per pochi secondi

Ed è proprio qui che arriva l’unico vero imprevisto della parte romana della giornata.

Arrivo in stazione ma mi porto sul binario sbagliato.

Quando me ne accorgo devo attraversare il sottopassaggio, scendere le scale, passare dall’altro lato e risalire.

Faccio appena in tempo a vedere il treno partire davanti a me.

Letteralmente pochi secondi.

Per fortuna il danno è minimo.

Il convoglio successivo accumula qualche minuto di ritardo e alla fine riesco comunque ad arrivare a Roma Tiburtina con circa 35 minuti di anticipo rispetto all’Italo per Reggio Emilia.

Tempo sufficiente per una pausa pranzo veloce e per la solita piadina vegetariana che ormai accompagna molte delle mie trasferte.

Chi segue il blog sa che treni, bici e coincidenze sono una parte fondamentale del lavoro. Ne avevo parlato anche in Da Gravellona Toce a Perugia: come sfruttare treni e bici per accettare servizi difficili.

L’ultimo servizio della giornata

Dopo il rientro in Emilia è il momento del secondo lavoro.

Raggiungo Parma e prendo in consegna un Iveco Daily diretto a Ferrara.

Il trasferimento procede senza particolari problemi fino all’arrivo.

Qui però perdo un po’ di tempo perché non era immediatamente chiaro dove dovesse essere consegnato il veicolo.

Ho dovuto girare più volte attorno all’edificio prima di individuare il punto corretto.

Quel ritardo, pur minimo, è stato sufficiente per farmi perdere il treno che avrei potuto prendere in precedenza.

Se la consegna fosse stata più chiara sarei probabilmente rientrato a casa verso le 21:30.

Alla fine sono arrivato alle 22:00.

Conclusioni

Guardando il programma della sera precedente sembrava una giornata semplicissima.

In realtà nel giro di poche ore il piano è cambiato diverse volte: un servizio aggiuntivo prima richiesto e poi rifiutato dall’operativo, una nuova tratta inserita nel pomeriggio, una logistica completamente ripensata e un paio di piccoli imprevisti durante gli spostamenti.

Nulla di grave, ma abbastanza per ricordare che nel lavoro di driver le giornate davvero lineari sono molto più rare di quanto possano sembrare.

Situazioni del genere capitano spesso quando si cerca di ottimizzare gli spostamenti. Un altro esempio è raccontato in Da Sondrio a Roma: due giorni tra montagne, pioggia e treni al limite.

Alla fine tutto è andato come doveva andare e i due servizi sono stati completati senza problemi.

Compenso totale della giornata: 280,06 €

Una giornata che doveva essere semplice e veloce, e che invece è riuscita comunque a trovare il modo di complicarsi un po’.


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