Introduzione
Fare il driver non è solo guidare: è organizzazione, autonomia e capacità di risolvere problemi senza perdere tempo.
Nel tempo mi sono costruito un setup preciso, fatto di strumenti, abbigliamento e piccoli accorgimenti che mi permettono di lavorare meglio, evitare imprevisti e soprattutto non rimanere mai fermo.
Qui trovi tutto quello che porto con me davvero, ogni giorno.
Il mezzo principale: la bici elettrica
Uso due bici elettriche pieghevoli a pedalata assistita ADO Air 20 Pro (qui trovi il modello che utilizzo)
Le bici escono già con valvola automobilistica, cosa molto utile perché permette di usare i compressori delle auto o delle aree di servizio.
Nel tempo però le ho adattate alle esigenze reali:
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porta telefono per usare il navigatore
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pedivelle pieghevoli più robuste
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copertone posteriore antiforatura
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sostituzione della camera d’aria con una auto riparante
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para leve dei freni in gomma per evitare graffi alle auto
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caricatore veloce sempre nello zaino
Il caricatore è fondamentale: nelle pause o in treno riesco a recuperare autonomia e non rimanere mai scoperto.
Autonomia energetica (la vera priorità)
Se si scarica il telefono, la giornata è finita.
Per questo porto sempre con me:
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1 power bank per il telefono (capacità circa doppia rispetto alla batteria)
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caricatore rapido da auto (USB-C)
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caricatore da presa classica
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cavo rinforzato + cavo di emergenza
Per la bici invece il discorso è diverso.
Ho due power bank separati dedicati alle biciclette, perché utilizzo due bici.
Nella maggior parte dei casi ne uso uno solo, ma:
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nei viaggi molto lunghi può capitare di usarne due sulla stessa bici
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più spesso li uso “a rotazione” quando faccio più servizi partendo da uno stesso punto
In pratica:
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parto con un power bank
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lo utilizzo durante lo spostamento
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poi torno dove ho lasciato l’auto e posso scambiare il power bank con quello carico
Questo mi permette di avere autonomia continua senza dover aspettare le ricariche.
Attrezzatura per la bici
Sempre nello zaino:
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kit attrezzi base
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bomboletta gonfia e ripara
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lucchetto leggero (solo sicurezza minima)
Le biciclette hanno la valvola automobilistica, ma c’è un dettaglio importante:
quando si fanno riparazioni, molti meccanici montano camere d’aria con valvola classica, che non sono compatibili con questo utilizzo.
Per questo, quando serve:
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compro io la camera d’aria (ad esempio da Decathlon)
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scelgo modelli auto riparanti
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la porto direttamente al meccanico insieme alla bici
In passato mi è capitato spesso per via delle forature.
Ora, con copertone rinforzato e camera auto riparante, il problema è praticamente sparito.
A casa invece tengo:
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compressore portatile
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manometro
Abbigliamento: il sistema a cipolla
La gestione dell’abbigliamento è fondamentale.
Uso sempre il sistema a strati, perché durante la giornata si passa spesso da freddo a caldo.
Scarpe
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estive da ginnastica
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impermeabili intermedie
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stivaletti invernali
Parte tecnica
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maglie traspiranti (sempre a contatto con la pelle)
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felpe modulabili
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giacca invernale da bici
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antivento leggero
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impermeabile pioggia
Extra
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pantalone tecnico da trekking (uso tutto l’anno)
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sovrapantalone impermeabile
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guanti e berretto in inverno
Mi sono fatto anche una mia regola personale in base alla temperatura per capire come vestirmi.
Il problema principale non è il freddo o il caldo, ma le mezze stagioni.
Lo zaino
Uso uno zaino medio da bici con tanti scomparti.
Non deve essere né troppo grande né troppo piccolo.
Importante che sia:
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comodo
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traspirante
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possibilmente con copertura antipioggia
Con tanti scomparti riesco a dividere tutto e trovare subito quello che mi serve.
Cose operative
Porto sempre con me:
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badge identificativo
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copie cartacee del documento di trasporto
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penne
Servono raramente, ma quando servono non puoi permetterti di non averle.
Cibo e autonomia durante la giornata
Per evitare di perdere tempo:
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mandorle sgusciate
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borraccia d’acqua
Mi è capitato spesso di non avere tempo per fermarmi a mangiare.
Con queste due cose riesco comunque a portare avanti la giornata senza problemi.
Piccoli dettagli utili
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fazzoletti (in tasca e nello zaino)
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forbicine per emergenza
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porta telefono giallo (così non lo dimentico nelle auto)
Sono dettagli, ma fanno la differenza.
Occhiali: soluzione di emergenza
Porto sempre con me 1–2 lenti a contatto usa e getta.
Se si rompono o si perdono gli occhiali, senza non puoi guidare.
Le lenti sono la soluzione più semplice e leggera.
Cose che tengo a casa
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spray per manutenzione bici (soprattutto dopo la pioggia)
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catene e calze da neve
Queste le porto con me solo quando so che servono.
Salute
Lavorando sempre:
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sui mezzi pubblici
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all’aperto
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con qualsiasi clima
ho scelto di vaccinarmi contro influenza e covid.
Se sto fermo, non lavoro.
E in più stare male in mezzo alla gente, soprattutto nei treni, non è corretto.
Le cose che mi hanno salvato davvero
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power bank
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autonomia extra della bici
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abbigliamento giusto
-
snack sempre disponibili
Non sono dettagli: sono continuità di lavoro.
Conclusione
Questo non è un kit teorico.
È quello che uso davvero ogni giorno.
Negli anni ho tolto tutto il superfluo e tenuto solo quello che serve davvero per:
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non perdere tempo
-
evitare problemi
-
continuare a lavorare anche quando qualcosa va storto
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