Quella mattina doveva essere una giornata tranquilla. Avevo deciso di fare un solo servizio vicino a casa, più che altro per non restare fermo. Ero appena rientrato dalle ferie, avevo parecchio lavoro da recuperare con la web agency e non avevo nessuna intenzione di passare l’intera giornata in viaggio.

Servizi della giornata

  • Rio Saliceto → Modena – Maserati Levante V6
  • Pontedera → Faenza – Iveco 35Q

Un servizio vicino casa

All’inizio avevo in programma un altro trasferimento più lungo, ma facendo due conti mi sono accorto che non si incastrava bene con il resto della giornata. Così l’ho restituito e mi sono tenuto quello da Rio Saliceto a Modena. Pochi chilometri, una Maserati Levante che non avevo mai guidato e soprattutto la possibilità di rientrare presto.

Non sempre il servizio con più chilometri è quello più conveniente. A volte conviene scegliere quello che permette di tenere aperte altre opportunità, proprio come avevo raccontato anche in Oltre 300€ in un giorno restando vicino casa.

Una pedalata sotto la pioggia… o quasi

Sono partito con calma, treno fino a Novellara e poi una mezz’ora di bicicletta. A Reggio pioveva leggermente, così ero uscito già con tutta l’attrezzatura impermeabile. Arrivato però nella zona di Rio Saliceto il tempo era completamente diverso e mi sono fatto una bella pedalata senza prendere una goccia d’acqua.

Ormai nello zaino porto sempre tutto quello che può servire: abbigliamento antipioggia, caricabatterie, power bank e accessori vari. Sono cose che negli anni mi hanno salvato più di una volta, come racconto anche nell’articolo Cosa porto sempre con me come driver (e cosa mi ha salvato più volte).

La prima Maserati

La parte più curiosa della mattina è stata proprio guidare per la prima volta una Maserati Levante V6. L’unica vera difficoltà è stata… accenderla. Il pulsante di avviamento è posizionato in basso a sinistra del volante, in una posizione che non mi sarei mai aspettato. Dopo la spiegazione del proprietario, però, tutto è diventato semplicissimo.

Durante il viaggio mi ha incuriosito anche la spia dell’AdBlue che avvisava che tra circa 1.500 chilometri il motore non si sarebbe più riavviato senza il rabbocco. Vedere una Levante diesel mi ha fatto un certo effetto: nell’immaginario collettivo queste auto vengono associate ai motori benzina più sportivi.

Alle dieci e mezza ero già di nuovo a casa. Pensavo davvero che la giornata fosse finita lì.

La notifica che cambia tutto

Appena salito sul treno da Modena verso Reggio, invece, è arrivata la classica notifica di Carvoilà. Un servizio urgente: ritirare un furgone a Pontedera e portarlo a Faenza. Pagato molto bene.

L’ho accettato praticamente d’istinto e solo dopo ho iniziato a capire se fosse realmente fattibile. Il problema non era tanto guidare il furgone, quanto riuscire ad arrivare a Pontedera spendendo il meno possibile. Prenotando tutto all’ultimo momento i treni ad alta velocità costavano parecchio.

Alla fine ho trovato una soluzione facendo un regionale fino a Bologna, poi un Italo Impresa fino a Firenze e infine un altro regionale verso Pontedera. Sono proprio questi incastri che rendono questo lavoro interessante, come avevo raccontato anche in L’incastro perfetto tra Parma, Milano e Torino.

Un errore che si è trasformato in un vantaggio

Durante il viaggio mi è arrivato un messaggio da Carvoilà che mi chiedeva se fosse tutto a posto. Io ero tranquillissimo perché ero convinto che il ritiro fosse previsto alle 14. Loro invece mi hanno fatto notare che l’orario indicato era mezzogiorno.

Per un attimo mi è preso un colpo. Avevo letto male il servizio.

Paradossalmente, però, proprio quell’errore si è trasformato in un vantaggio. Avendo deciso comunque di anticipare il viaggio, sono arrivato a Pontedera molto prima del previsto.

La fortuna aiuta chi arriva prima

Al telefono mi avevano avvisato che durante la pausa pranzo non ci sarebbe stato nessuno e che probabilmente avrei dovuto aspettare fino alle 14:15 per ritirare il furgone.

Invece ho trovato un autista dell’azienda che, dopo una telefonata all’amministrazione, mi ha consegnato subito chiavi e documenti. Alle 13:30 ero già in viaggio verso Faenza.

Se fossi arrivato all’orario che avevo programmato inizialmente, avrei perso quasi due ore ad aspettare. Invece sono partito con largo anticipo, sono riuscito perfino a mangiare qualcosa e ho eliminato anche il rischio della penale per il ritardo.

Persino il viaggio in treno mi è andato bene. Avevo prenotato un Italo che accumulava già 35 minuti di ritardo. Così ho deciso di salire su quello precedente, spiegando subito la situazione al controllore. Gli ho detto che avevo il biglietto per il treno successivo ma avevo una coincidenza importante e sarei sceso a Firenze. Ha verificato la situazione e mi ha lasciato proseguire senza alcun problema.

Una giornata completamente diversa da come era iniziata

Alla fine quella che doveva essere una semplice mattinata con un piccolo servizio vicino casa si è trasformata in una giornata decisamente più redditizia del previsto.

Tutto grazie a una scelta iniziale: rinunciare al servizio meno conveniente mi ha lasciato libero di accettare un’urgenza molto più interessante. Ancora una volta ho capito che, nel lavoro di driver, spesso non conta fare più chilometri possibile, ma avere abbastanza flessibilità da cogliere l’occasione giusta quando arriva.


Compenso totale della giornata: €204,91


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