I servizi della giornata
- Montemurlo → Bologna: trasferimento di una Toyota C-HR
Sulla carta doveva essere una giornata abbastanza semplice. Un solo servizio, una tratta da fare e poi il rientro a casa. Il problema è che oggi c’era uno sciopero del personale ferroviario e, per un driver che utilizza spesso i treni per raggiungere le auto, questo può trasformare anche un servizio apparentemente facile in un piccolo percorso a ostacoli.
Il dubbio sul primo treno
La prima decisione della mattina è stata proprio quella relativa al treno. Avevo valutato anche l’idea di prendere un treno molto presto, ma non ero sicuro che fosse una soluzione affidabile con lo sciopero in corso.
Alla fine ho scelto un treno più tardi, sapendo però che sarei arrivato dopo le nove e che quindi avrei potuto trovarmi dentro la fascia più complicata della giornata.
Infatti è successo proprio quello che temevo.
Lo sciopero mi cambia il percorso mentre sono già in viaggio
Quando ero ormai arrivato dalle parti di Prato Centrale, l’app di Trenitalia mi ha segnalato una cancellazione. Il treno che avrei dovuto utilizzare non sarebbe arrivato fino a Viareggio.
La prima alternativa sembrava essere quella di andare verso Pistoia, ma da lì il collegamento che mi serviva non era disponibile. Ho provato anche a chiedere informazioni, ma tra personale del treno e autobus sostitutivi non era chiarissimo quale fosse la soluzione migliore.
A quel punto ho fatto quello che capita spesso quando lavori da driver: ho smesso di cercare una soluzione perfetta e ho iniziato a costruirne una possibile.
Ho controllato rapidamente gli altri treni e mi sono accorto che, tornando indietro fino a Firenze Rifredi, avrei potuto prendere un collegamento verso Pisa Centrale e da lì proseguire verso Viareggio.
Era un giro assurdo rispetto al percorso originale, ma sulla carta poteva funzionare.
Così sono tornato al volo a Firenze Rifredi. Ho perso per un attimo un treno diretto verso Pisa, ma in questo caso è stata quasi una fortuna, perché quello successivo aveva un collegamento che arrivava direttamente fino a Viareggio.

Una situazione simile mi era già capitata qualche settimana fa: un cambio di programma sul treno può sembrare un problema e invece diventare una soluzione, soprattutto quando si conoscono bene le alternative possibili.
Il treno è strapieno, ma alla fine parte
Il problema successivo era che anche quel treno non era proprio nelle condizioni ideali.
Era strapieno e c’era persino l’avviso che segnalava l’eccessivo affollamento. Per un momento ho pensato che potesse saltare anche questa possibilità e che sarei stato costretto a cercare un’altra soluzione.
Invece alla fine è partito.
Ed è stata la svolta della giornata.
Se fossi dovuto scendere a Pisa e poi aspettare il collegamento successivo per Viareggio, avrei perso parecchio tempo. Invece il treno è arrivato direttamente a Viareggio e da lì avevo soltanto una breve pedalata da fare.
A Viareggio in bici e arrivo prima della pausa pranzo
Una volta arrivato a Viareggio ho preso la bici e ho pedalato verso il punto di ritiro. Erano circa 17 minuti di bicicletta e, nonostante tutti i cambi fatti durante la mattina, ero riuscito a recuperare parecchio rispetto a quello che sembrava possibile poco prima.
Avevo già avvisato che sarei arrivato intorno alle 12:20 pedalando dalla stazione e che quindi avrei potuto essere un po’ al limite. In realtà, grazie al cambio di treno, sono arrivato intorno alle 12:15.
Quindici minuti prima della chiusura per la pausa pranzo.
È uno di quei casi in cui ti rendi conto di quanto poco basti per trasformare una giornata completamente diversa da quella programmata in una giornata che, alla fine, funziona quasi come previsto.
Se fossi arrivato più tardi, avrei dovuto aspettare fino alle 14:30 circa per poter ripartire. E a quel punto ci sarebbe stato anche un altro problema: con lo sciopero ferroviario molte persone si erano spostate in macchina, quindi era molto probabile trovare traffico e rallentamenti sulle strade.
La Toyota C-HR e la strada verso Bologna
Ritirata la Toyota C-HR, ho iniziato il trasferimento verso Bologna.
La consegna era prevista a Bologna Borgo Panigale e, in condizioni normali, partendo intorno alle 12:15 avevo tutto il tempo necessario per arrivare nel pomeriggio.
Se invece fossi riuscito a ritirare l’auto soltanto alle 14:30, il margine sarebbe diventato molto più stretto, soprattutto considerando che lo sciopero aveva inevitabilmente aumentato il traffico stradale.
In questo lavoro mi è già capitato diverse volte di vedere quanto sia importante non considerare soltanto l’orario teorico di arrivo, ma anche tutto quello che può succedere prima e dopo. Un servizio può saltare anche per pochi minuti quando un incastro non viene valutato nel suo insieme, e oggi il rischio era esattamente quello.
A Bologna Borgo Panigale poco dopo le due
Alla fine sono arrivato al deposito di Bologna Borgo Panigale poco dopo le due, praticamente appena dopo l’apertura prevista.
A quel punto avevo già acquistato anche il biglietto del treno delle due per il rientro verso Reggio Emilia. Sapevo già che non sarei riuscito a prenderlo, ma il biglietto mi lasciava comunque un certo margine temporale per utilizzare una delle soluzioni successive.
In una situazione normale avrei potuto provare a prendere il collegamento da Borgo Panigale verso Bologna Centrale e poi cambiare con il treno per Reggio Emilia. Ma con lo sciopero non aveva molto senso fare affidamento su una coincidenza così precisa.
Così ho preferito andare direttamente verso Bologna Centrale.
Il treno che avrei voluto prendere era ormai impossibile da utilizzare, anche perché non era stato cancellato ma il precedente collegamento era arrivato in ritardo. Ho quindi preso quello successivo, che a sua volta è partito con circa un quarto d’ora di ritardo.
Alla fine, però, il risultato è stato più o meno quello che avevo programmato.
Alla fine lo sciopero ha cambiato tutto, ma non il risultato
Ed è questa forse la cosa più curiosa della giornata.
Se guardo soltanto il risultato finale, ho fatto praticamente quello che avrei dovuto fare in una giornata normale: sono arrivato al punto di ritiro, ho preso la macchina, l’ho portata a Bologna e poi sono rientrato verso casa.
La differenza è stata tutta nel mezzo.
Ho dovuto cambiare completamente itinerario ferroviario, tornare indietro a Firenze Rifredi, cercare un collegamento alternativo, salire su un treno strapieno, scendere a Viareggio e pedalare fino al deposito.
Eppure sono arrivato praticamente nello stesso momento in cui sarei dovuto arrivare seguendo il programma originale.
È proprio in giornate come questa che si capisce quanto sia importante giocare d’anticipo e avere sempre un piano alternativo. Non significa prevedere ogni possibile problema, ma avere abbastanza margine mentale e organizzativo per cambiare strada quando il programma salta.
Il rientro non è stato perfetto, ma ha funzionato
Anche il viaggio di ritorno ha avuto qualche problema. Il collegamento da Bologna Borgo Panigale non era una soluzione affidabile in quel momento, quindi ho preferito raggiungere Bologna Centrale e da lì prendere il treno successivo per Reggio Emilia.
Ho perso qualche minuto rispetto alla soluzione ideale, ma alla fine sono riuscito comunque a rientrare più o meno nell’orario previsto.
Con uno sciopero ferroviario in corso, probabilmente era difficile chiedere molto di più.
Una giornata salvata grazie agli incastri
Questa è stata una di quelle giornate in cui il programma iniziale è saltato quasi completamente, ma il servizio è comunque andato a buon fine.
La cosa interessante è che non ho dovuto ricorrere a soluzioni particolarmente complicate: semplicemente ho usato il treno fino a dove era possibile, sono tornato indietro, ho cambiato percorso e ho sfruttato la bicicletta per coprire l’ultimo tratto.
Alla fine, rispetto al programma originale, sarei potuto arrivare a casa forse una mezz’ora prima. Non molto di più.
Considerando lo sciopero, le cancellazioni, i cambi improvvisati e i ritardi, direi che la giornata è rimasta sorprendentemente vicina a quella che avevo programmato.
Quanto ho guadagnato oggi
Totale guadagnato: 113,33 €
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