I servizi della giornata
- Viano – Reggio Emilia: consegna di una Volkswagen Tiguan
- Modena – Bologna Aeroporto: trasferimento di una Peugeot 3008 ibrida
- Roma: servizio di pit-stop con un’Audi Q2
- Roma – Reggio Emilia: trasferimento di un’Audi Q2
Una giornata che sulla carta sembrava già bloccata
Il 4 giugno era iniziato con una situazione apparentemente poco favorevole. Avevo accettato un servizio da Viano a Reggio Emilia alle 8:30 e, inizialmente, ne avevo previsto un altro nel pomeriggio, sempre con partenza da Reggio e destinazione Viano. Due impegni che, di fatto, mi avrebbero impedito di accettare altri servizi negli orari centrali della giornata.
Qualche giorno prima, però, era comparsa un’opportunità interessante: un trasferimento da Roma a Reggio Emilia. Naturalmente l’avevo preso, ma la gestione era stata modificata rispetto alla proposta iniziale. L’idea era di ritirare un’auto a Roma nel pomeriggio, portarla da un gommista e poi riportarla verso casa. La consegna a Milano, prevista inizialmente, non era compatibile con gli orari, quindi l’auto sarebbe rimasta a Reggio Emilia fino al giorno successivo.
A quel punto ho riorganizzato gli impegni. Il servizio pomeridiano da Reggio a Viano è passato a un collega, mentre ho mantenuto quello del mattino e ho approfittato di un altro servizio comparso il giorno precedente: Modena – Bologna Aeroporto, con ritiro alle 10.
Il programma era diventato decisamente più interessante, ma anche molto tirato. Dovevo riuscire a chiudere il primo servizio, raggiungere la stazione, arrivare a Modena, consegnare la seconda auto all’aeroporto di Bologna e prendere un treno per Roma. Per riuscirci, la parola d’ordine sarebbe stata una sola: anticipare.
Partenza anticipata e primo servizio a Viano
Ho contattato in anticipo la persona che doveva consegnarmi la Volkswagen Tiguan, chiedendo da che ora fosse disponibile. Mi ha detto che sarebbe arrivata alle 8:15, così ho deciso di farmi trovare sul posto già alle 8.
Mia moglie era a casa in convalescenza e poteva accompagnarmi. Siamo partiti presto, con la bicicletta caricata in macchina, e ci siamo concessi anche una breve sosta in un bar a Rondinara. Un modo piacevole per iniziare la giornata senza dover correre fin dal primo minuto.
Dopo qualche chiacchiera, ci siamo rimessi in viaggio. Alle 8 ero già sul posto e, fortunatamente, la persona è arrivata intorno alle 8:10. Ho preso la Tiguan, ho scaricato la bici e ho salutato mia moglie, che nel frattempo mi aveva dato una mano a guadagnare tempo.

Da lì sono partito subito verso Reggio Emilia. L’obiettivo era consegnare l’auto e raggiungere la stazione abbastanza presto da poter prendere un treno migliore rispetto a quello che avevo inizialmente previsto.
Il treno regionale mi fa guadagnare tempo
La prima parte della giornata è andata bene e sono riuscito ad arrivare in stazione con un buon margine. Avevo previsto di prendere un regionale successivo, ma mi sono accorto di poter anticipare ulteriormente la partenza.
Ho quindi acquistato un biglietto per il regionale delle 9:23 da Reggio Emilia a Modena. Anche in questo caso preferisco muovermi in anticipo: comprare i biglietti mentre si pedala o all’ultimo minuto non è sempre comodo, e a volte si rischia di non riuscire più a prendere il treno desiderato.
Il piano era arrivare a Modena intorno alle 9:40, ritirare la Peugeot 3008 e portarla all’aeroporto di Bologna. Tra il ritiro, il trasferimento e le procedure di consegna, calcolavo di potermi liberare intorno alle 11.

Da lì mi aspettava un’altra pedalata, circa mezz’ora fino alla stazione centrale di Bologna, per prendere Italo verso Roma. Avevo acquistato il biglietto con partenza da Reggio Emilia AV, ma, riorganizzando gli spostamenti, ho considerato la possibilità di salire direttamente a Bologna, dove il treno sarebbe passato poco prima di mezzogiorno.
Perché arrivare un’ora prima a Bologna era importante
Non volevo rischiare di perdere Italo. Il problema non sarebbe stato soltanto arrivare a Roma più tardi: avrei potuto dover acquistare un altro biglietto all’ultimo momento, con una spesa potenzialmente molto elevata rispetto al compenso del servizio.
Per questo ho cercato di anticipare ogni passaggio. Se avessi saputo con certezza di arrivare in stazione già alle 9:05, forse avrei valutato anche l’Intercity delle 9:10, che non ferma a Rubiera e mi avrebbe fatto guadagnare qualche minuto. Ma non volevo costruire tutta la giornata su una coincidenza troppo ottimistica.
Alla fine, grazie all’anticipo accumulato, sono arrivato a Bologna Centrale intorno alle 10:55, con circa un’ora a disposizione prima del treno. Il margine era finalmente sufficiente per fare le cose con calma.
Ne ho approfittato per andare da Rossopomodoro e mangiare qualcosa. Dopo una mattinata in cui avevo dovuto tenere sotto controllo gli orari, riuscire a sedermi e pranzare tranquillamente è stato un bel risultato.

La gestione dei biglietti è una parte importante del lavoro, soprattutto quando bisogna combinare più treni e trasferimenti in bicicletta. In un’altra occasione, come racconto in Un biglietto non pagato mi ha fatto cambiare treno: alla fine sono arrivato prima, un imprevisto con l’acquisto del biglietto aveva modificato completamente il viaggio.
Da Bologna a Roma Tiburtina
Il viaggio verso Roma è proseguito senza particolari problemi. Sono arrivato a Roma Tiburtina e ho ripreso la bicicletta per raggiungere il punto d’incontro, con una pedalata di circa mezz’ora.

La giornata era bellissima e sono arrivato all’appuntamento con largo anticipo. L’orario previsto era alle 15:30, ma mi sono presentato intorno alle 14:40. La consegna dell’auto è stata rapida e ho potuto proseguire senza perdere tempo.

Il servizio successivo prevedeva il passaggio dal gommista. Anche qui ero in anticipo rispetto all’orario in cui il lavoro sarebbe stato completato, previsto per le 18. Sono arrivato nel pomeriggio e ho dovuto aspettare soltanto una decina di minuti, il tempo necessario per terminare un’altra auto.
Alla fine, invece di restare fermo fino all’orario inizialmente indicato, sono riuscito a ripartire verso casa intorno alle 16:30. Questo anticipo avrebbe fatto una bella differenza sul rientro.
Il ritorno verso Reggio Emilia
Una volta ripartito da Roma, ho iniziato il viaggio verso Reggio Emilia. Il trasferimento era lungo, ma ormai la parte più delicata della giornata era alle spalle: avevo completato i servizi precedenti e non dovevo più rincorrere coincidenze ferroviarie.
Il piano era portare l’Audi Q2 a Reggio Emilia e consegnarla il giorno successivo, proseguendo poi con gli altri impegni. Partendo intorno alle 16:30, ho calcolato di poter arrivare a casa verso le 21, decisamente prima rispetto alla previsione iniziale delle 22:30.
La giornata si è quindi chiusa meglio del previsto. Avevo avuto il tempo di fare colazione al bar con mia moglie, pranzare con calma a Bologna e completare tutti i passaggi senza dover affrontare corse dell’ultimo minuto.
Durante il ritorno ho anche adocchiato un possibile servizio tra Firenze e Bologna per un’altra giornata. In quella zona capita di trovare punti di ristoro dove riesco a prendere panini vegetali, una soluzione pratica quando devo mangiare fuori casa durante un trasferimento.
Quando anticipare fa davvero la differenza
Questa giornata mi ha ricordato ancora una volta quanto sia importante non limitarsi a guardare gli orari dei servizi. Avevo iniziato con due impegni che rischiavano di bloccarmi quasi tutta la giornata, ma una modifica al programma e un servizio comparso al momento giusto mi hanno permesso di costruire una sequenza molto più interessante.
La differenza l’ha fatta soprattutto la gestione dei tempi. Contattare in anticipo la persona che doveva consegnarmi l’auto, partire presto, prendere un regionale precedente e arrivare a Bologna con un’ora di margine mi hanno permesso di affrontare ogni passaggio senza ansia.
È un approccio che torna utile anche quando bisogna combinare auto, biciclette e treni, come nella giornata raccontata in Parma, Borso del Grappa e Reggio: auto, bici e treni senza tempi morti. Non sempre bisogna partire prestissimo, ma bisogna capire dove si trova il punto critico e proteggersi dagli imprevisti.
Oggi, invece, tutto è filato liscio. Ho completato quattro servizi, ho mangiato senza fretta e sono riuscito a rientrare a casa prima del previsto. Una giornata di lavoro lunga, ma organizzata bene e senza inutili corse.
Quanto ho guadagnato in totale
Sommando i compensi dei quattro servizi completati, il totale della giornata è stato di 310,78 euro.
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