Servizi effettuati
- Calderara di Reno (BO) → Modena – Land Rover
Ci sono giornate che non colpiscono per la quantità di chilometri percorsi o per il compenso finale.
Ci sono giornate che diventano interessanti per il modo in cui riesci a organizzarle.
Questa è una di quelle.
Il servizio era semplice: ritiro di una Land Rover a Calderara di Reno e consegna a Modena.
Un trasferimento lineare, senza particolari difficoltà. Ma invece di affrontarlo nel modo più classico, ho deciso di sfruttarlo anche per portare avanti un altro progetto a cui tengo molto.
Il piano “normale”
La soluzione più semplice sarebbe stata questa:
- bici fino alla stazione di Reggio Emilia;
- treno per Anzola dell’Emilia;
- circa mezz’ora di bici fino a Calderara;
- ritiro della Land Rover;
- consegna a Modena;
- bici fino alla stazione;
- treno per tornare a Reggio Emilia.
Un’organizzazione già efficiente e che probabilmente avrebbe scelto la maggior parte dei driver.
Il mio piano
Da tempo, oltre al lavoro di driver, porto avanti anche un progetto dedicato alle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, dove provo e recensisco nuovi punti di ricarica.
Così ho pensato di unire le due attività.
Sono partito da casa molto presto, intorno alle 6:20, direttamente con la mia auto e con la bici pieghevole nel bagagliaio.
Ho raggiunto Modena, ho parcheggiato vicino alla stazione e ho lasciato lì la macchina.
Inizialmente puntavo al treno delle 7:20, ma visto che ero in anticipo ho provato a prendere quello delle 7:00. L’ho perso per pochissimo e alla fine sono salito sul regionale delle 7:06 diretto ad Anzola dell’Emilia.

Da Anzola ho percorso circa trenta minuti in bici fino a Calderara di Reno, dove mi aspettava la Land Rover.
Il trasferimento fino a Modena è filato via senza alcun problema.

La seconda parte della giornata
Ed è qui che entra in gioco la pianificazione fatta qualche ora prima.
Invece di dirigermi verso la stazione per prendere il treno di ritorno, ho semplicemente raggiunto il parcheggio dove avevo lasciato la mia auto.
Ho caricato la bici nel bagagliaio e, invece di tornare a casa, mi sono spostato verso una colonnina Fastway ultra fast che volevo provare da tempo.
Ho effettuato il test completo della ricarica, raccogliendo dati e fotografie che mi serviranno per preparare una recensione dettagliata sul forum dedicato alle auto elettriche.

In pratica, lo stesso viaggio mi ha permesso di svolgere due lavori completamente diversi.
È un concetto che ritorna spesso anche in altri racconti del blog, come Da Sala Baganza a Parma: come ho ottimizzato tre servizi o Da Gravellona Toce a Perugia: come sfruttare treni e bici per accettare servizi difficili, dove la pianificazione è stata determinante.
Quando un viaggio vale doppio
La cosa più interessante di questa giornata non è il compenso del servizio.
È il fatto che una buona organizzazione mi abbia permesso di ottenere molto di più da uno spostamento che avrei comunque dovuto fare.
Il lavoro da driver mi ha portato a Modena.
Aver lasciato lì la macchina fin dal mattino mi ha dato la possibilità di proseguire immediatamente con il test della colonnina, senza perdere tempo tra treni, attese e spostamenti inutili.
Spesso si pensa che ottimizzare significhi lavorare di più.
Per me significa soprattutto eliminare gli spostamenti inutili e fare in modo che ogni viaggio abbia più di uno scopo.
È questo che, giorno dopo giorno, rende il mio lavoro sempre più efficiente.
Compenso del servizio: 38,14 €
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