Servizio: trasferimento auto da Parma a Napoli
Partenza e organizzazione
Sulla carta doveva essere una giornata semplice: un solo servizio lungo, lineare. Portare un’auto da Parma a Napoli.
In realtà era una di quelle giornate in cui più che guidare devi incastrare tutto al millimetro.
La giornata è iniziata alle 7:18, con il regionale da Reggio Emilia a Parma, arrivando alle 7:32. Da lì mi sono spostato fino al punto di ritiro, in via Paradigna, dove mi aspettava una Ford Puma da consegnare a Napoli.

Il vero problema: il tempo
Il vero problema non era il viaggio in sé, ma il tempo.
Avevo già prenotato il treno Italo delle 15:15 da Napoli Centrale, con arrivo a Reggio Emilia AV alle 19:28.
Facendo due conti, il navigatore stimava circa 5 ore e mezza di viaggio. Considerando la partenza reale intorno alle 9:00, l’arrivo previsto sarebbe stato attorno alle 14:30, quindi molto vicino all’orario del treno e senza margine per consegna e spostamento verso la stazione.
In più c’era da considerare anche l’ultimo tratto: dalla consegna dell’auto alla stazione erano circa 6-7 km, quindi una ventina di minuti in bici.
Nonostante questo ero abbastanza tranquillo. So per esperienza che spesso il navigatore è prudente: guidando in modo scorrevole e limitando le soste, si riesce quasi sempre a recuperare tempo.
Il viaggio e l’imprevisto di Firenze
La partenza è andata liscia e per un po’ sono riuscito a guadagnare minuti.
Il problema è arrivato più avanti, all’altezza di Firenze. Lì ho trovato un cantiere e anche un incidente, con una coda importante. A un certo punto il navigatore segnava oltre mezz’ora di ritardo.
In quel momento ho dato praticamente per scontato che il treno fosse perso.

La scelta: provarci comunque
A quel punto ho deciso comunque di provarci.
Ho continuato il viaggio cercando di recuperare dove possibile, senza esagerare ma mantenendo un’andatura sostenuta e riducendo al minimo le soste.
Alla fine mi sono fermato solo due volte:
-
una subito dopo l’ingresso in autostrada
-
una circa a metà strada
Entrambe per benzina e bagno.
Per il resto ho tirato dritto.
Il recupero
Piano piano il ritardo ha iniziato a ridursi.
Da oltre trenta minuti è sceso progressivamente, fino a rientrare in una situazione gestibile.
Alla fine sono riuscito ad arrivare a Napoli intorno alle 14:10, quindi con un buon margine rispetto ai tempi che mi ero dato.
Consegna e margine reale
Quel margine si è rivelato più che sufficiente.
Una volta arrivato, il controllo dell’auto è stato fatto poco prima delle 14:30, senza particolari attese.
Questo significa che, anche arrivando qualche minuto più tardi — ad esempio verso le 14:20 — non sarebbe cambiato praticamente nulla.
Alla fine avevo comunque il tempo necessario per completare la consegna e spostarmi verso la stazione senza correre, ed anche di mangiare qualcosa al volo in stazione in attesa del treno prenotato.

Conclusione
Quella che a metà giornata sembrava una situazione ormai compromessa si è trasformata in un recupero completo.
Nonostante la coda a Firenze e il ritardo accumulato, sono riuscito a rientrare perfettamente nei tempi e a gestire tutto con margine.
Una di quelle giornate in cui capisci che la differenza non la fa la velocità, ma la gestione del tempo e degli imprevisti.
Compenso: 323,30 €
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