Servizi della giornata

  • Viano → Reggio Emilia (Cupra Leon)
  • Fiorano → San Polo Torrile
  • Parma → San Polo Torrile
  • Reggio Emilia → Viano (Cupra Leon)

La giornata sembrava una di quelle ormai collaudate. Quattro servizi perfettamente concatenati, due dei quali con orario tassativo, e un programma studiato nei minimi dettagli.

Si partiva da Viano, dove dovevo ritirare una Cupra Leon e portarla alla concessionaria Bayauto di Reggio Emilia. Da lì il piano prevedeva treno fino a Fiorano, primo trasferimento verso San Polo Torrile, poi Parma per un altro veicolo destinato sempre a San Polo e infine il ritorno a Reggio per recuperare la Cupra e riportarla a Viano.

Il giorno prima avevo già iniziato a giocare d’anticipo. Avevo scritto al proprietario della Cupra chiedendogli se fosse possibile incontrarci prima delle 9. Gli spiegai che dopo avrei avuto altri servizi già programmati e ogni minuto guadagnato sarebbe stato prezioso. Alla fine riuscimmo ad anticipare l’appuntamento alle 8:45.

Anche Carvoilà mi aveva scritto chiedendomi come pensassi di completare quattro incarichi con due orari tassativi. Evidentemente anche a loro sembrava una giornata piuttosto complicata. Gli spiegai semplicemente l’ordine dei servizi: era un incastro che avevo già fatto altre volte e sapevo che, con un po’ di margine, era assolutamente fattibile.

Proprio per questo motivo decisi di prendere un treno prima di quello strettamente necessario. Tutto stava andando perfettamente: ero arrivato con largo anticipo e avevo persino il tempo di fermarmi qualche minuto al bar della stazione.

Poi arrivò l’imprevisto.

Il treno da Modena verso Fiorano rimase fermo in stazione. Dopo alcuni minuti ci comunicarono che la linea era stata interrotta a causa dell’investimento di una persona. Nessuno sapeva quando il traffico ferroviario sarebbe ripartito.

Qualcuno parlava di autobus sostitutivi, ma gli orari cambiavano continuamente. Aspettare significava rischiare di compromettere tutta la giornata.

Per fortuna avevo con me la bici elettrica e, soprattutto, il power bank esterno già montato. Non lo avevo installato apposta per quel giorno: era rimasto dal servizio precedente e avevo preferito lasciarlo. Una scelta che si è rivelata decisiva.

Ho rinunciato ad aspettare autobus e treni e sono partito direttamente in bicicletta verso Fiorano. Circa un’ora di pedalata, ma con la certezza di arrivare in tempo. L’obiettivo era semplice: arrivare prima di mezzogiorno per evitare la pausa pranzo e non compromettere tutti i servizi successivi.

La scelta si è rivelata giusta. Sono arrivato addirittura con qualche minuto di margine.

Pensavo ormai di essermi lasciato alle spalle il problema più grosso della giornata. Invece, una volta arrivato a San Polo Torrile, mi hanno fatto attendere ben 46 minuti prima di poter consegnare il veicolo.

Tutto il vantaggio recuperato pedalando sparì in pochi minuti. Il pranzo saltò completamente e mi arrangiai con il solito sacchetto di mandorle che porto sempre nello zaino.

Terminata la consegna ripartii subito in bici verso Parma per il terzo servizio. Questa volta andò tutto liscio e, grazie ai minuti recuperati, riuscii finalmente a fermarmi per un panino prima di prendere il treno del ritorno.

L’ultima parte della giornata prevedeva il rientro a Reggio Emilia, il recupero della Cupra lasciata al mattino e il ritorno a Viano. Anche in questo caso avevo già organizzato tutto via WhatsApp con il proprietario, così lo scambio fu rapidissimo e senza inutili perdite di tempo.

Ripensandoci a fine giornata, la lezione è sempre la stessa: gli imprevisti non si possono evitare, ma si possono assorbire se si è riusciti a costruire un po’ di margine prima che succedano.

Se non avessi anticipato il primo appuntamento, scelto il treno precedente e avuto già montato il power bank sulla bici, probabilmente quella giornata non sarebbe mai finita con tutti e quattro i servizi completati.

È una filosofia che negli anni mi ha permesso di portare a termine tante giornate complicate. Ne avevo parlato anche nell’articolo Perché un driver dovrebbe avere alcune attrezzature doppie, così come in Da Sala Baganza a Parma: come ho ottimizzato tre servizi e in Quattro furgoni, due ore di bici e una giornata salvata dall’organizzazione. Ogni volta cambia il percorso, ma il principio rimane sempre lo stesso: organizzarsi in anticipo è il modo migliore per affrontare qualsiasi imprevisto.


Compenso totale della giornata: 165,27 €


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