I servizi della giornata
- Pontedera → Osimo: trasferimento di una Skoda Octavia Wagon
- Modena → Bologna: trasferimento di una Porsche Macan elettrica
Questa volta i servizi erano soltanto due, ma per riuscire a farli entrambi ho dovuto costruire la giornata praticamente al minuto. Il primo era quello importante dal punto di vista del lavoro: una Skoda Octavia da prendere a Pontedera e portare fino a Osimo, in provincia di Ancona.
Il secondo, invece, era molto più interessante per un altro motivo. Si trattava di una Porsche Macan elettrica da portare da Modena a Bologna e mi interessava parecchio perché avrei potuto guidarla, analizzarla e preparare una recensione per il forum elettrico.
Per fare entrambe le cose, però, non potevo permettermi di partire tardi.
La sveglia alle 3 e il primo treno
La sveglia è suonata alle 3 del mattino. Un orario decisamente poco simpatico, ma necessario per prendere il primo treno da Reggio Emilia.
Alle 4:43 sono salito sul regionale diretto a Bologna. Da lì avrei dovuto proseguire verso Firenze e poi Pontedera. Il programma era arrivare il prima possibile, perché avevo già concordato con la persona che mi avrebbe consegnato l’auto di averla disponibile tra le 9 e le 9:30.
Il viaggio è iniziato bene. A Bologna ho avuto anche il tempo di fare colazione e poi sono ripartito verso Firenze Rifredi. Qui avevo una coincidenza abbastanza larga, ma conoscendo la stazione e correndo un po’ sono riuscito ad anticipare ulteriormente il viaggio.
Alla fine sono arrivato a Pontedera poco dopo le 9 e con una decina di minuti di bici ero già alla carrozzeria.

Un’organizzazione di questo tipo mi ha ricordato ancora una volta quanto sia importante avere sempre un certo margine quando si lavora con i treni. In una giornata da driver basta perdere una coincidenza per compromettere tutto. Ne avevo già avuto esperienza in una giornata in cui un cambio di treno mi aveva addirittura permesso di arrivare prima.
Da Pontedera a Osimo senza fermarsi troppo
La Skoda Octavia Wagon era pronta e, come concordato, l’ho presa praticamente subito.

Da Pontedera a Osimo il viaggio richiedeva circa quattro ore, quindi sulla carta avevo tutto il tempo necessario per arrivare all’appuntamento successivo. Il problema era che dopo la consegna avrei dovuto raggiungere la stazione e prendere il treno per Ancona.
Da Ancona avevo poi un Frecciarossa che mi avrebbe portato verso Modena. Quello era il treno da non perdere assolutamente.
Se avessi perso quella coincidenza, non sarebbe semplicemente saltato il viaggio di ritorno: sarebbe saltato anche il secondo servizio della giornata.
Per questo ho gestito il trasferimento cercando di mantenere un’andatura costante. Ho fatto anche benzina e mi sono fermato un paio di volte per una breve pausa e per rinfrescarmi, ma senza perdere troppo tempo.
Il navigatore indicava più o meno il tempo che avevo previsto e, alla fine, sono arrivato a Osimo alle 13:25, praticamente come da programma.
Questo è uno degli aspetti che mi piace di più del lavoro da driver: quando un viaggio lungo sembra semplicemente un trasferimento da un punto A a un punto B, in realtà dietro c’è tutta una seconda parte da gestire. Treni, bici, coincidenze e orari devono combaciare.
La corsa verso la stazione
Una volta consegnata l’auto, avevo circa venti minuti prima del treno successivo. La stazione era relativamente vicina, quindi ho ripreso la bici e sono partito.
Conoscevo già abbastanza bene quelle strade e anche in questo caso sono riuscito a sfruttare quello che avevo a disposizione senza perdere tempo.
Quando sono arrivato in stazione, il treno era leggermente in ritardo. Avevo una coincidenza di circa quindici minuti ad Ancona e, visto il ritardo, per qualche minuto ho pensato che potesse diventare complicata.

Per fortuna anche il Frecciarossa era in ritardo e quindi alla fine non ho avuto problemi.
È proprio in situazioni come questa che si capisce quanto sia importante non costruire una giornata contando esclusivamente sulla puntualità assoluta di ogni singolo mezzo. A volte un piccolo margine ti salva, altre volte un ritardo che sembra negativo finisce addirittura per aiutarti.

La Porsche Macan che volevo provare
Arrivato a Modena, sono andato a prendere la seconda auto della giornata: una Porsche Macan elettrica.
Questo servizio mi interessava particolarmente. Dal punto di vista economico non era certo quello che faceva la differenza nella giornata, ma mi permetteva di guidare un’auto che non capita tutti i giorni di avere tra le mani.
Per me, infatti, c’era anche il valore aggiunto della recensione. Avrei potuto provare direttamente la macchina, osservare come si comporta su strada e raccogliere informazioni utili per un articolo sul forum elettrico.
Quindi, anche se a prima vista il secondo servizio poteva sembrare poco interessante rispetto al primo, per me aveva un motivo in più per essere accettato.
Tra l’altro, non è la prima volta che una giornata da driver mi permette di abbinare il lavoro alla possibilità di provare un’auto particolare. Qualche settimana prima mi era capitato qualcosa di simile con una Maserati al mattino e un furgone urgente nel pomeriggio.
Da Modena a Bologna e poi finalmente a casa
La tratta Modena-Bologna era molto più semplice rispetto a quella appena conclusa, ma a quel punto ero già sveglio dalle 3 e avevo alle spalle una giornata piuttosto lunga.
Ho portato la Porsche a destinazione e, una volta concluso anche questo servizio, ho raggiunto nuovamente la stazione.
Da lì ho preso il treno per rientrare verso Reggio Emilia. Anche in questo caso sono riuscito a sfruttare un treno leggermente in ritardo e sono salito praticamente quando stava partendo.
Alla fine, nonostante la sveglia nel cuore della notte, tutto l’incastro ha funzionato.
Due servizi, ma soprattutto un incastro riuscito
La giornata non è stata particolarmente ricca dal punto di vista del numero di servizi. Erano soltanto due.
Ma il punto non era quello.
Il primo servizio richiedeva un lungo trasferimento da Pontedera a Osimo, il secondo aveva un orario serale preciso e in mezzo c’erano diversi treni da prendere. Per riuscire a farli entrambi ho dovuto partire prestissimo, sfruttare bene le coincidenze e soprattutto non perdere tempo nei passaggi tra auto, bici e stazioni.
È un tipo di organizzazione che ricorda molto altre giornate in cui sono riuscito a costruire due servizi con un incastro quasi perfetto: non sempre servono quattro o cinque lavori per rendere interessante una giornata da driver.
In questo caso c’era anche un altro aspetto che per me valeva parecchio: poter guidare una Porsche Macan elettrica e trasformare una parte del lavoro in un’occasione per realizzare una recensione.
Alla fine ho guadagnato una cifra nella media rispetto ad altre giornate, ma sono riuscito a fare esattamente quello che avevo programmato. E, considerando una sveglia alle 3 del mattino e tutti gli incastri necessari per arrivare da Reggio Emilia a Pontedera, poi a Osimo, Ancona, Modena, Bologna e infine di nuovo a casa, non era affatto scontato.
Quanto ho guadagnato in totale
Totale guadagnato oggi: 246,15 €
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